Racconto “Io? Costruisco ponti” … grandi emozioni!

 In Pensieri in libertà

Ho scritto il mio primo raconto!

Sì, l’ho fatto, ho partecipato ad un concorso letterario! Ho inviato il mio racconto perché ho trovato che l’idea di questo concorso avesse un fine nobile. Chi lo ha ideato ha un grande cuore e lo scopo è dare FORZA. Non servono altri motivi, non credete? Scrivere mi piace molto, mi piace da sempre, ma non ho mai partecipato ad un concorso letterario. Non ho mai scritto per gli altri, ma solo per me stessa. Magari questa esperienza mi darà “il potere magico” per scrivere sempre di più su questo mio BLOG!!!  

Persone speciali che si conoscono per caso (???)

Ancora non mi è chiaro se certe persone tanto speciali si conoscano per caso oppure è il destino. Ho conosciuto Elisabetta tramite FaceBook quando ero in lotta per il mio “Modena Park” (poi vi racconterò). Una sconosciuta aveva deciso di aiutarmi. Mai vista né conosciuta voleva aiutarmi a capire perché gli organizzatori del mega concerto non davano risposta né a me né agli altri disabili. Una donna forte e determinata. Una donna dal cuore grande che aiuta i più deboli. Abbiamo continuato a sentirci, lei ha poi creato la pagina FaceBook di “Direzione Luna” perché adora le persone e crede nei sogni. Giorni fa pubblica l’evento di un concorso letterario organizzato dalla Misericordia di Ponsacco per i suoi 120 anni di vita. Leggo il tema. Molto profondo, ma devo “spogliarmi”. Non ho mai scritto per gli altri, ma solo per me… Ma lo scopo era altruista, come Elisabetta, come me… Dovevo scrivere.    

Il diario segreto…

Scrivevo, ma solo per me stessa… Ad esempio, fino all’età di 18 anni, ho sempre tenuto un diario segreto. Ne avevo riempiti moltissimissimissimi! Ho il rimpianto di averli buttati via perché un ex era troppo possessivo e mi ha costretta a gettarli nel cassonetto. Il bello è che ne ignorava i contenuti, perché nessuno li ha mai letti. Contenevano le mie giornate e le mie riflessioni. Ricevetti il mio primo diario segreto come regalo di Natale da un’amica di mia madre di nome Teresa. Mi era piaciuta molto l’idea di poter scrivere sopra OGNI cosa che sarebbe poi stata protetta ed al sicuro grazie al suo piccolo lucchetto. E, così, iniziai. Ero alle elementari… Ho continuato con costanza e dedizione finché non mi sono stati fatti buttare via prima che compiessi 19 anni… Avrei dovuto capire che quello non poteva essere amore.    

Un racconto per il concorso “Riscopriamoci Misericordiosi”!

Il mio racconto doveva seguire delle regole precise. C’era scritto: “Talvolta proprio nella malattia e nella disgrazia può nascondersi il tesoro più grande. Il tema scelto per questa iniziativa sarà la trasformazione, saper trasformare un evento difficile in una nuova opportunità di crescita personale per se stessi e ci sta accanto; il racconto non dovrà superare le due pagine e i 5700 caratteri, spazi compresi”. Una bella sfida. Mettere nero su bianco un piccolo pezzo di me, ma non per me… Sono dovuta uscire allo scoperto…    

Un fine nobile

Scrivere un racconto che potesse infondere forza negli altri è stata la motivazione per la quale ho partecipato. La mia mente è aperta, non ha limiti, non quei limiti che spesso dividono le persone. Mi sento un essere vivente ed appartengo agli esseri viventi. Nessuno schieramento politico né religioso. Non esistono barriere se non mentali e non esistono bandiere se non quella del bene. E non esistono colori di bandiera, ma solo il FARE. Compiere gesti ed azioni a fin di bene. Questa è stata una splendida iniziativa che ha dato sollievo ai cuori di chi ha scritto perché mettere nero su bianco fa star meglio, alleggerisce. Ed ogni racconto è un inno alla speranza ed alla forza che si nasconde dentro ognuno di noi. Condivisione. Condividere una cosa bella la fa sembrare meravigliosa. Condividere una cosa brutta la rende brutta per metà.    

Emozioni inarrestabili!

Sono stati spediti 70 racconti ed una cinquantina sono entrati a far parte del libro “RISCOPRIAMOCI MISERICORDIOSI”. Tra questi, i 10 racconti in finale, sono stati letti, anzi interpretati, forse recitati, no, prima fatti propri, vissuti dentro e poi letti sul palco da attori. Quando è stato annunciato il titolo del mio racconto “Io? Costruisco ponti” mi sono emozionata! Il mio cuore batteva a mille! Non sono riuscita a mantenere la commozione nel sentire il mio racconto letto sul palco davanti a tante persone! Indescrivibile! Un momento forte e delicato al tempo stesso.    

Teatro Odeon di Ponsacco – Concorso letterario

 

Il premio inaspettato

Sono stati annunciati i tre vincitori e poi, rullo di tamburi, il premio della critica. Non ci credo ancora di aver ricevuto il premio della critica! Sì, il mio racconto è piaciuto ed è stato votato… e premiato! WOW! Ancora non ci credo! a volte mi chiedo se è vero o se ho immaginato tutto io! La mia foto è sui giornali, andrà in tv e sta girando sui social. Mi hanno fatto complimenti che mai avrei pensato. Una soddisfazione immensa. Ancora stento a crederci!    
Racconto "Io? Costruisco ponti"

Concorso Letterario – Teatro Odeon di Ponsacco

  Come sottofondo clicca quì ed ascolta questa canzone!
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Showing 2 comments
  • Daniela
    Rispondi

    Ancora complimenti gemellina mia,per il tuo racconto. Devi essere fiera di te stessa. Io l’ho trovato meraviglioso. E lasciati dire che scrivi benissimo e devi assolutamente continuare a farlo!!!!! Grande Simo!!!!! 💕

    • SuperSimo
      Rispondi

      Grazie Dany!!! Il tuo incoraggiamento mi dà forza!!!

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